martedì 15 maggio 2012

Amore, amore!

Oltre a Santa Teresa di Lisieux, sono molto devoto alla Beata Maria Gesù Deluil Martiny, eroica Fondatrice delle Figlie del Cuore di Gesù (nella foto a lato è raffigurato il suo corpo incorrotto). Apprezzo tantissimo la sua spiritualità basata sull'immolazione di se stessi per la salvezza delle anime redente dal Sangue di Cristo. Per farvi assaporare la spiritualità delle Figlie del Cuore di Gesù voglio farvi leggere alcuni brani di una bella lettera che la Beata scrisse alle sue consorelle.

La Servianne, 8 Dicembre 1882

Carissime Figlie in Cristo, siamo giunte al primo giubileo della Fondazione del nostro piccolo Istituto! [...] I vostri cuori traboccano di gioia e di riconoscenza; che potrei aggiungere ai vostri sentimenti e alla vostra religiosa commozione? Lasciatemi almeno lanciarvi il grido che errompe dal profondo della mia anima: Amore, amore!

Amore a Dio che ha tanto amato il mondo da mandare il suo unico Figlio per salvarlo! Amore all'Agnello che ci ha lavati nel suo Sangue adorabile e si è immolato per redimerci! Amore a Gesù Ostia che da dieci anni si degna di rimanere esposto sui modesti altari dei nostri monasteri! Amore al Cuore divino che ha conquistato i nostri cuori! Sorelle e Figlie carissime, vorrei comunicarvi la celeste Passione di Gesù Cristo. Egli è venuto a portare il fuoco dell'Amore sulla terra; che posso desiderare se non che esso infiammi le vostre anime? Vorrei vedervi divorate da questo amore; ma non di un amore di desideri e di sentimenti infecondi, bensì di un amore in opere e verità che va fino all'estrema dedizione e si lascia portare dall'Amato fino all'estrema immolazione. Per aggiungere fiamme al vostro fuoco di amore vi ricordo e vi metto al vivo come è odiato in questo tempo infelice Colui che amiamo; quanto è disprezzato Colui che adoriamo; quanto è oltraggiato Colui che serviamo in ginocchio.

L'Amore non è conosciuto, l'Amore non è amato, Sorelle mie! Quando ho visto l'odio del mondo per Dio che è Amore; il disprezzo e gli oltraggi del mondo per Colui che è Padrone di ogni potere in cielo e in terra; quando ho visto l'Armata di Satana devastare il campo delle anime per le quali il mio Salvatore ha versato il Suo Sangue, «il mio cuore si è liquefatto come cera nel mio petto», e per mezzo dell'amore che desidera fare di più di quanto è in suo potere e crede che tutto gli sia possibile, ho osato chiedere al Divino Amore di formarsi una piccola falange di Vergini che siano i Serafini della terra, anime pronte alla sofferenza ardenti nella dedizione e che nulla, all'infuori dell'obbedienza guidata dalla prudenza che spetta all'Autorità, possa arrestare sulla via del sacrificio; anime completamente abbandonate alla sua azione divina, nelle quali si compiano interamente i suoi disegni di misericordia; anime eucaristiche riparatrici e apostoliche; anime ostie unite a Lui, trasformate in Lui, offerte e sacrificate da Lui; che non vivono più, ma nelle quali Egli viva, la cui vita sia nascosta con Lui in Dio; ostie vive nelle quali Egli completi, in un certo modo, la sua Passione, e di cui Egli disponga secondo il suo beneplacito per la sua gloria. Sorelle, è un sogno il mio? A voi la risposta, a voi il provare a Gesù con lo slancio e la generosità dei vostri cuori, che Egli non vi ha chiamate invano nel suo santuario e attorno al suo altare!

[...] Lo scopo di Satana, l'ideale delle sette è di scacciare Gesù Cristo dal mondo, di abolire perfino la memoria della sua dottrina e di strappargli le anime; bisogna dunque, Sorelle, amare Gesù Cristo, unirsi a Gesù Cristo, imitare Gesù Cristo, conquistare anime a Gesù Cristo. Bisogna amare Gesù Cristo e unirci a Gesù Cristo. Amiamolo da Vergini e da spose; gettiamo ai suoi piedi adorati i nostri gigli che Egli stesso ha fatto crescere, bagnandoli col suo Sangue prezioso, e il cui profumo sarà respirato da Lui solo.

L'Istituto è innanzitutto un'opera di amore; perciò esso non accoglie che anime ripiene di un amore generoso, delicato, ardente. Ecco perché ci siamo consacrate al Cuore di Gesù, centro dell'amore; ecco perché ci siamo strette attorno all'Eucarestia, capolavoro dell'Amore. L'Eucarestia è Dio con noi e ci da la consumazione dell'Amore, l'unione reale con Gesù Cristo. Dobbiamo esaltare Gesù Cristo con l'adorazione, con immenso rispetto, fede viva e la virtù di religione portata al suo più alto grado, attinta in Gesù Cristo e che dalle nostre anime risalga a Lui e, per Lui all'adorabile Trinità.

Consacriamo i nostri cuori ad estinguere, per quanto possibile, la sete ardente che ha Gesù Cristo di essere conosciuto e amato dalle sue creature. Alle raffinatezze dell'odio infernale, vogliamo donare a Gesù Cristo tutte le delicatezze dell'amore che compatisce, che ripara, che tutto condivide e nulla rifiuta; dell'amore che strappa al Cuore del Diletto i segreti della sua carità ardente, dello zelo che lo divora, delle sue agonie, dei suoi dolori, dei suoi sacrifici; dell'amore che dà vita per vita e che per la gloria di Dio, è pronto anche a dare il suo Sangue. Ecco perché ci sforziamo di attuare i desideri del Cuore di Gesù. Ecco perché cerchiamo nel Cuore Immacolato di Maria, fonte di tenerezza e di amore, e negli ultimi anni della sua vita consumati dal martirio d'amore, il modello dei nostri sentimenti e della nostra vita. Ecco perché noi offriamo tutto e noi stesse per ciò che il Cuore di Gesù ha maggiormente amato.

Bisogna imitare Gesù Cristo. L'inferno vuole abolire la dottrina di Gesù Cristo? Noi lo seguiremo e lo imiteremo il meglio possibile, proprio in ciò che si oppone alla dottrina infernale delle sette. Esse predicano l'orgoglio, la ribellione, l'indipendenza; noi impareremo alla scuola del Cuore di Gesù, per praticarle con sforzo continuo, «le virtù della mitezza e della profonda umiltà che con l'ubbidienza e il sacrificio, formano le basi del nostro Istituto». Tenderemo a fare della perfezione dell'ubbidienza il carattere distintivo della nostra società.

[...] Le sette insegnano l'edonismo, il materialismo e il più gretto egoismo; noi vi opporremo la ricerca della totale abnegazione, il vigore della perfezione interiore e una incessante mortificazione in ogni cosa, per quanto sarà possibile; vi opporremo un amore generoso della croce, lo spirito di sacrificio, d'unione a Gesù immolato, che non è altro che lo spirito stesso del cristianesimo; vi opporremo una squisita purezza, le caste delicatezze della verginità, l'oblio dei nostri interessi personali, e infine, l'intero sacrificio di noi stesse per la maggior gloria di Dio. [...]

Bisogna conquistare anime a Gesù Cristo. Agli sforzi infernali per strappare le anime a Gesù Cristo, opporremo lo zelo e la dedizione dell'amore. Quanto sbaglierebbe l'anima che venisse a cercare in questo Istituto esclusivamente la propria perfezione! Una Figlia del Cuore di Gesù deve essere non solo un altro Gesù Crocifisso per lo spirito di sacrificio e di volontaria penitenza, o come un altro Gesù Ostia per lo spirito di oblazione e di immolazione perpetue, ma deve essere anche un altro Gesù Redentore compiendo in se stessa «ciò che Gesù Cristo deve soffrire in noi, per la formazione del suo corpo che è la Chiesa», per le stesse intenzioni del sacrificio di Nostro Signore, che sono la gloria di Dio e la salvezza delle anime. «Questa umile Società non è fondata soltanto per la salvezza e la santità dei suoi membri, ma perché i suoi membri si adoperino, con l'aiuto della grazia e con tutte le loro forze, alla salvezza delle anime, per il servizio dei sacri interessi del Cuore di Gesù, della santa Chiesa e del Sacerdozio cattolico, per mezzo della preghiera, del sacrificio, della diffusione della devozione verso il Cuore adorabile di Gesù e verso la Vergine Immacolata, Regina e ausiliatrice della Chiesa».

E come potremo noi dal profondo della nostra miseria elevarci a cose tanto sublimi? Sorelle faremo tutto per mezzo di Gesù Cristo; mediante la nostra unione al suo Cuore e al suo sacrificio, l'offerta dei suoi meriti infiniti e del preziosissimo calice del suo Sangue adorabile. Faremo tutto per Maria, l'Associata al divin sacrificio, per la quale venne sempre l'aiuto divino alla Chiesa contro i suoi nemici, e che, dopo aver annientato tutte le eresie, distruggerà certamente anche la grande apostasia sociale dei tempi presenti» [...].

E poiché ad ogni errore è seguito sempre il trionfo spirituale di ciò che esso combatteva, è certo che la Chiesa godrà in futuro di una meravigliosa fioritura di Ordini religiosi e di uno splendido risveglio di vita cristiana. O Sorelle! ... umiltà profonda, ma fiducia illimitata; abbandono senza riserva all'azione della grazia, perché «poche anime comprendono ciò che Dio opererebbe in esse, se si abbandonassero completamente nelle sue mani e lasciassero agire la grazia divina».

Capirete facilmente come un Istituto che ha simili scopi, non può accettare anime ripiegate su se stesse, meschine, pusillanimi, che cercano le dolcezze della pietà, invece di cercare il sacrificio e la perfezione; esso ha bisogno di anime generose, ardenti nell'immolazione, dimentiche di se stesse e soprattutto piene di quella dedizione amorosa che va dritta al Cuore del Diletto!

lunedì 30 aprile 2012

Una ragazza fidanzata che voleva farsi suora

Lasciare una persona che si ama da tempo può essere una scelta dolorosa ma necessaria. Tempo fa una ragazza mi disse che doveva lasciare il fidanzato e abbracciare la vita religiosa...

Ciao, mi chiamo [...], ho compiuto da poco 34 anni e ti scrivo dalla provincia di […]. Vorrei, prima di tutto, farti i miei complimenti per il tuo blog che trovo meraviglioso ed utilissimo! Poi, avendo in questo momento davvero poco tempo per scriverti, e necessità abbastanza urgente di avere delle informazioni importanti, mi limiterò a farti la mia domanda, ma con la promessa che non appena avrò un pochino di tempo ti parlerò della mia esperienza! Sto attraversando un periodo terribile per la scelta dello stato di vita, terribile perché fidanzata da quasi 6 anni con un ragazzo meraviglioso che amo tantissimo, ma interiormente lacerata dall'eventualità di doverlo lasciare a causa di una probabile mia vocazione alla vita religiosa! Detto così sembra una cosa priva di senso e fondamento, ma quando ti spiegherò come stanno le cose allora capirai! Scusami per averti dato direttamente del "tu" e per essermi permessa di scriverti così di fretta senza nemmeno raccontarti la mia storia, ma sono davvero a corto di tempo libero anche se non lo sarò ancora per molto! La mia domanda riguarda i conventi o i monasteri di stretta osservanza presenti nel Lazio per poter fare un'esperienza vocazionale!

Con affetto sincero ti ringrazio dal profondo del cuore e ti abbraccio nei SS. Cuori di Gesù e Maria.
(lettera firmata)

Carissima sorella in Cristo Redentore,
                                                            accetto volentieri il “tu”, anzi lo preferisco. Mi ha fatto molto piacere ricevere la tua lettera. Sono contento che ti senti attratta dalla vita religiosa, e a 34 anni sei ancora in tempo per poterla abbracciare, ma bisogna agire senza indugi.

Apprezzo moltissimo la tua saggia decisione di voler fare un'esperienza vocazionale per eleggere lo stato di vita che il Signore ha designato per te.

Ogni persona deve riflettere attentamente su qual'è la propria vocazione designata da Dio. Sposarsi contro la volontà del Signore è una scelta assurda poiché si vivrà male in quello stato e di conseguenza si farà soffrire anche il proprio coniuge.

Nella lettera che ti ho inviato in privato ti ho segnalato un ottimo convento di stretta osservanza presente in una provincia limitrofa alla tua.

Carissima, ti incoraggio ad adempiere con ardore alla vocazione alla quale ti senti attratta dal Signore. È troppo importante vincere questa battaglia spirituale, poiché da essa dipenderà il tuo futuro su questa terra e soprattutto nell'aldilà. Il demonio, il mondo e la carne faranno di tutto per farti rinunciare alla vita religiosa, ma tu devi sentirti forte come un valoroso soldato in battaglia e combattere con coraggio. Il vero amore si dimostra nel saper soffrire per la persona amata. Il tuo futuro Sposo ti ha dimostrato il suo amore morendo inchiodato alla croce per te, adesso tu devi dimostragli il tuo amore sopportando con rassegnazione il dolore del distacco dal mondo e dai tuoi cari. Immagino che non sarà facile lasciare il tuo fidanzato, ma dovrai farlo per amore di Gesù buono.

Con l'aiuto del Redentore Divino e della Corredentrice ce la farai a superare questo momento di difficoltà. Un giorno, quando finalmente sarai diventata suora, ricorderai con un sorriso questi momenti di dolore.

Ti saluto cordialmente in Gesù e Maria e rimango a tua disposizione per qualsiasi cosa.

Cordialiter

giovedì 26 aprile 2012

domenica 15 aprile 2012

Pregare, pregare, pregare!

Tempo fa una ragazza mi ha confidato di non riuscire a studiare, perché si sente attrarre dalla preghiera.

Ciao, sono [...], ho 22 anni e sono in crisi! Perché mi trovo su un bivio, dove non so che strada prendere! Io studio ingegneria civile, ma in quest'ultimo anno ho fatto solo 4 esami, e ora non riesco a studiare. Ad agosto ho fatto servizio al [..], ma quando sono tornata a casa ero felice e pensavo di riuscire a studiare, ma non ci sono riuscita, perché passo giornate intere a pregare. Io sento che Dio mi stia chiamando! Però mi sento in colpa perché non riesco a studiare! Vorrei farmi 2 esami in questa sessione, ma come faccio? Io ci provo a studiare, ma ho il pensiero sempre rivolto a Dio e prego sempre! Poi penso: chissà forse Lui vuole che io studio e invece non ci riesco, e mi sento in colpa.

Però mi sento fortemente chiamata, anche quando leggo il Vangelo o la Bibbia, sento che Lui mi dice: seguimi e lascia tutto ciò che hai. Sento un forte bisogno di dedicare la mia vita a Lui e al prossimo. E poi è capitato un giorno che sono riuscita a studiare (poco), però sentivo che mi mancava qualcosa, non è come lo scorso anno che quando studiavo ero soddisfatta e felice. Ora queste materie le odio, non mi dicono più niente, mentre prima le amavo! [...] Tu cosa mi consigli di fare? Non so se insistere con lo studio o continuare a pregare come sto già facendo.

Grazie per la tua attenzione!

Cara sorella in Cristo,
                                   è davvero “curiosa” questa tua forte attrazione per la preghiera che, quasi fosse una calamita, ti stacca dai libri universitari e ti porta a Gesù buono. Oh, quanto vorrei che questa “calamita” attirasse alla preghiera tante altre persone! :-)

In effetti, se hai sempre voglia di pregare, sarà difficile continuare a studiare e terminare l'università. Diceva Sant'Alfonso che quando una persona si sente chiamata alla vita religiosa, deve subito darsi da fare per poter adempiere alla divina vocazione. Però, certi ordini preferiscono far terminare gli studi (almeno quando sono giunti verso il termine) prima di accogliere una persona in convento. Insomma, in questi casi si agisce “caso per caso”.

Secondo me l'ideale sarebbe poter fare un'esperienza vocazionale in un ordine fervoroso e osservante, per vedere se ti senti portata per la vita religiosa. Se non sai a chi rivolgerti, ti consiglio di contattare le "Serve del Signore e della Vergine di Matarà" (dette anche "Servidoras"). Quest'ordine ha sia il ramo di attiva, sia quello di vita contemplativa in clausura. Le suore del ramo attivo sono impegnate su tutti i fronti: dall'apostolato coi giovani a quello con gli anziani, dalla carità verso i poveri all'apostolato della cultura, dalle missioni estere all'apostolato nelle parrocchie italiane. Si occupano di asili, scuole, editoria, esercizi spirituali, campi estivi, assistenza ai disabili, apostolato vocazionale, aiuto materiale ai poveri affamati, ecc. Insomma, ovunque c'è bisogno di evangelizzazione, le Servidoras sono presenti con il loro zelo apostolico. Queste suore (in maggioranza giovani) rispondono volentieri alle domande che le rivolgono le ragazze in discernimento vocazionale come te. Puoi contattarle e dirle le stesse cose che hai detto a me. Queste gioiose e caritatevoli suore ti sapranno consigliare quel che è meglio fare. Ecco il loro indirizzo: vocazione@vocazionessvmitalia.it

Ti saluto cordialmente in Gesù e Maria,

Cordialiter

sabato 14 aprile 2012

Santi sacerdoti


Chi sente la vocazione a diventare prete, sappia che dovrà ricercare la perfezione cristiana, cioè la santità. Ecco quel che diceva Don Bosco:


Un prete o in paradiso o all'inferno non va mai solo: vanno sempre con lui un gran numero di anime, o salvate col suo santo ministero e col suo buon esempio, o perdute con la sua negligenza nell'adempimento dei propri doveri e col suo cattivo esempio.

venerdì 30 marzo 2012

Il cuore che batte d'amore

Tra le persone che mi scrivono ci sono anche varie studentesse liceali, le quali generalmente sono tra le più motivate ad abbracciare la vita religiosa. Ecco la lettera di una di queste ragazze...

Carissimo D.,
                       ti scrivo per darti una notizia meravigliosa: probabilmente durante le vacanze di Pasqua farò la mia prima esperienza vocazionale! E' da molto tempo che lo desidero e prego il Signore per questo. Non so ancora se questa sarà la mia strada, ma ogni giorno che passa sento crescere in me il desiderio di donarmi tutta a Gesù e Maria, e "segretamente" mi considero fidanzata con Lui. Desidero passare qualche giorno ancora più vicina a Gesù che spero tanto mi voglia prendere presto tutta con Sé. L'unica cosa che un po' mi preoccupa è il fatto che non ho un padre spirituale che possa aiutarmi a capire la Volontà del Signore, come ti ho scritto l'ultima volta ho accennato qualcosa al mio parroco ma poi non gli ho detto più niente perchè c'è un qualcosa che mi trattiene dal parlargli apertamente, quindi per adesso mi confido solo con te e con suor [...].

I miei genitori lo sanno, ma non parlo molto con loro di queste cose...anche se non si oppongono alla vocazione, però hanno una visione un po' diversa e non riescono a capire fino in fondo quello che provo. Mi dicono che ho "troppa fretta" e che dovrei aspettare a fare un'esperienza vocazionale perchè magari sono tutti "castelli in aria", e mettono continuamente in evidenza i miei tanti errori. A volte mi rimproverano dicendo che devo vivere nella realtà in cui sono chiamata in questo momento e lo vedono come un'evasione. Io però penso che questo mi aiuti a vivere più profondamente le cose di tutti i giorni e non ho nessuna intenzione di "evadere". Loro ci tengono che finito il liceo faccia l'università, ma io sento sempre più chiaramente che la mia strada è un'altra e non voglio rimandare a lungo il "matrimonio" con Gesù, se questa sarà la Sua volontà. Capisco la loro preoccupazione, ma amo tanto il Signore e voglio amarLo sempre di più, solo abbandonandomi in Lui mi sento sicura e felice, anche se è vero che ho ancora molta strada da fare prima di diventare santa... A volte sento di amarlo così tanto che mi sembra di scoppiare, mi batte forte il cuore come se fossi innamorata di qualcuno, e non posso far altro che piangere per sfogare la grandissima gioia che ho dentro. Allo stesso tempo mi sento così piccola e debole che mi sento indegna di essere Sua sposa e non capisco perchè abbia scelto proprio me, quando ci sono tante altre che potrebbero amarLo molto di più... Mi metto nelle sue mani con tutta la mia piccolezza, ci penserà Lui a fare di me quello che più Gli piace.

I momenti di difficoltà sono tanti e spesso penso di aver sbagliato tutto e di essere superba nel credere di avere la vocazione, ma ciò che mi dà certezza che non sto sbagliando è che passate queste prove, l'amore per Lui e il desiderio essere Sua per sempre diventa più grande, e tanti piccoli "regali" della mia Mamma del Cielo sembrano mandati apposta per incoraggiarmi ad andare avanti...sono cose apparentemente insignificanti che noto solo io, ma mi danno tanta forza.

Ultimamente la scuola è un grande peso per me e non vorrei che questo influenzasse la mia scelta, il Rosario che recito tutte le mattine mi aiuta molto e cerco di viverla il più serenamente possibile impegnandomi con tutta me stessa, e chiedo al Signore di vederLo anche lì....cosa per niente facile!

Avrei altre cose da dirti ma non posso dilungarmi troppo, continuo a ricordare te e tutti i lettori del blog nella preghiera, anche tu prega per me perché possa fare la volontà di Dio.

Un caro saluto in Gesù e Maria,
(lettera firmata)

Cara sorella in Cristo,
                                   sono felicissimo di sapere che probabilmente trascorrerai le feste pasquali in un buon ordine religioso. Lì potrai vivere intensamente i giorni della Settimana Santa e meditare con più fervore sulla dolorosa Passione del Redentore Divino.

Non è facile trovare in giro dei buoni direttori spirituali con cui confidarsi. Insegnano i manuali di ascetica che affinché la direzione spirituale sia efficace c'è bisogno che il direttore ispiri fiducia. Se non c'è fiducia, è difficile aprire il proprio cuore, quindi la direzione è inutile. Dunque, quando troverai un sacerdote dotto, caritatevole e prudente che ti ispira fiducia, allora potrai parlargli della vocazione. Dove trovarlo? So che lì dove andrai per l'esperienza vocazionale ci sono anche dei buoni sacerdoti che potranno aiutarti.

Non preoccuparti del fatto che i tuoi genitori non riescono a comprendere quello che senti dentro di te. È una cosa normale, loro infatti sono persone sposate, quindi non sono esperte in questioni che riguardano la vocazione religiosa, si tratta di un argomento in cui non hanno nessuna competenza e nessuna esperienza. Ecco perché San Tommaso d'Aquino diceva che sul tema della vocazione non bisogna chiedere consiglio ai genitori. Fai bene a cercare di evitare di parlare con loro di questo argomento. E comunque, quando non sono d'accordo con te, non devi preoccuparti, ti basterà dire con mansuetudine e pacatezza che se eventualmente la tua non è una vera vocazione, te ne tornerai a casa dopo pochi giorni, come hanno fatto altre ragazze. Infatti, difficilmente una persona è capace di resistere in convento senza avere la vocazione. Ma questa è solo una cosa da dire ai tuoi genitori per tranquillizzarli, perché in realtà io nutro moltissime speranze che la tua sia vera vocazione. È da oltre un anno che mi scrivi, se fosse stato solo un fuoco di paglia, avresti già cambiato idea da tempo, e invece sei ancora qua a parlarmi del tuo desiderio di consacrarti a Dio. Cos'è che mi fa essere così fiducioso sulla tua vocazione? Sono le motivazioni che mi hai raccontato in tutti questi mesi. Infatti la vocazione si valuta principalmente per la retta intenzione del candidato, e tu mi hai detto che vuoi entrare in convento per vivere più unita a Gesù, per consolarLo, per donarti a Lui, per dedicarti alla salvezza delle anime, per poter vivere il cristianesimo in maniera più profonda... insomma per amare con più intensità Dio e il prossimo. Spetterà alle superiore dell'ordine valutare la tua vocazione, ma io credo proprio che ti accoglieranno a braccia aperte; anzi, apertissime!

Approfitto dell'occasione per incoraggiarti a perseverare, e per porgerti cordiali saluti in Cristo Redentore e Maria Corredentrice del genere umano,

Cordialiter

giovedì 15 marzo 2012

Essere corteggiata

A volte capita che le ragazze che vogliono abbracciare la vita religiosa vengano prese di mira da qualche “corteggiatore”. Una cosa del genere era capitata a una lettrice del blog vocazionale che era stata fatta oggetto di insistenti attenzioni da parte di un giovanotto della sua città. Ripubblico quello che le risposi in proposito, poiché penso che possa interessare anche altre persone.

Carissima sorella in Cristo,
                                           per quanto riguarda le attenzioni di quel ragazzo, ti dico chiaramente quello che penso in generale su questo argomento. A parte il tuo direttore spirituale, credo che nessun altro nella tua città sappia che ti senti attratta dalla vita religiosa, e che stai facendo discernimento per capire in quale stato di vita il Signore ti chiama. Hai fatto bene a non parlare di vocazione con nessuno. Immagino tuttavia che da quando ti sei convertita, la grazia ti ha reso una persona spirituale. Un conto sono gli atteggiamenti esteriori di una ragazzaccia, altro conto sono gli atteggiamenti di una ragazza spirituale. La differenza è come tra un mazzo di fiori appassito e uno fresco. Le persone spirituali “attraggono” molto il prossimo, soprattutto attraggono altre persone spirituali, o comunque che praticano la Religione. Non sappiamo esattamente se quel ragazzo volesse solo fare amicizia, oppure volesse aprire un discorso che portasse al matrimonio, ecc. Siccome costui non conosce le tue intenzioni vocazionali, non me la sento di “condannarlo”, anche se in effetti mi è sembrato un po' troppo insistente. Santa Teresa di Lisieux quando venne in Italia per parlare col Papa, venne corteggiata da qualche studente bolognese. Fin quando resterai nel mondo secolare (spero il meno possibile) non è da escludere che qualche ragazzo tenti di corteggiarti, ma come ti ho già detto in passato, mi dispiacerebbe molto se venissi a sapere che hai donato il tuo cuore a qualche uomo della terra. Da tutte le cose che mi hai raccontato nelle tue lettere, ti confesso che nutro molte speranze che la tua sia vera vocazione. La conferma l'avremo quando la priora di qualche monastero osservante ti accetterà come novizia. Nel frattempo il nemico del genere umano farà di tutto per farti cambiare idea, ad esempio sussurrandoti che puoi farti santa anche sposandoti, mettendo su famiglia, e magari anche avendo una carriera lavorativa. In sé per sé non sono cose cattive, ma se Dio ti chiama nel monastero, sarebbe assurdo rinunciare ad essere sposa di Cristo, per prenderti al suo posto una povera creatura. Come leggerai ne “La vera sposa di Gesù Cristo”, Sant'Alfonso afferma che tra tutte le donne che si sono confessate da lui (sicuramente migliaia), non ne ha mai trovata nemmeno una felice dello stato matrimoniale. È vero che allora molte mogli venivano trattate come delle serve, ma secondo me anche oggi (per altri aspetti) la situazione rimane difficile per le persone sposate. Tra coloro che mi hanno contattato ci sono anche molte persone sposate (soprattutto donne) che stanno soffrendo assai. Alcune mi hanno detto chiaramente che se potessero tornare indietro entrerebbero in convento. Perché ti dico tutto questo? Voglio dirti che fai bene a respingere tutti i ragazzi che desiderano unirsi a te. Se qualcuno ti chiede se sei fidanzata, puoi rispondere pure di sì. Non si tratta di una bugia, ma di una restrizione mentale, poiché lui capisce che hai un fidanzato “normale”, mentre in realtà tu ti riferisci a un Fidanzato speciale. Anche Santa Teresa di Lisieux quando era ancora nel mondo si considerava fidanzata di Gesù buono. Dicendo che sei già felicemente fidanzata ti toglierai di torno gran parte dei ragazzi. Sono certo che da quando ti sei convertita non hai permesso a nessun ragazzo di prendersi confidenza, ad esempio tendoti mano nella mano, o cose di questo genere. Fai benissimo e ti incoraggio a perseverare. Una ragazza (non aveva la vocazione, ma era molto praticante) mi disse che la gente l'accusava di essere “peggio di una suora” :-) ma sono sicuro che se dicessero anche a te una cosa cosa del genere, non ti offenderesti affatto.

Che altro dirti? Sono davvero contento che tu stia cercando di approfondire seriamente quel pio desiderio di consacrazione religiosa che senti nel cuore. Non arrenderti, poiché maggiori sono le difficoltà, più bella è la vittoria!

Ti saluto fraternamente in Corde Matris

Cordialiter

mercoledì 29 febbraio 2012

Beata Zelia Guérin, la mamma di santa Teresina

Pubblico alcuni brani di una lettera che mi ha scritto una signora sposata e mamma di due figli, alla quale ho consigliato di imitare la Beata Zelia Guérin.

E già caro fratello... son di nuovo qua.... beh ti seguo e leggo i tuoi scritti che devo dire mi riempiono sempre perché anche io nonostante sia sposata amo pazzamente il Signore e lo amo nel mio cuore, nel cuore di mio marito e dei miei figli... ma sono proprio innamorata pazza del mio Signore... come potrei essere una santa sposa altrimenti? e quanto mi piace cantare e danzare per il mio RE!

Leggo con tanta "sofferenza" ciò che vivono dei ragazzi dove gli si pone il bivio se sposarsi o sposare Lui... e vorrei dire la mia... tanto so che avrai la pazienza di leggere e di capirmi e per questo già ti ringrazio...

Il bivio deve essere veramente difficile da affrontare... cosa dire allora....? Beh prima di tutto il cuore già sa cosa vuole e se c'è un solo dubbio (insomma non si sta decidendo di fare un viaggetto si sta avendo la sensazione che il Signore ci chiami!) allora è bene fermarsi e non avere fretta ... (cosa non facile perché il dubbio e' logorante!). Posso solo dire da sposata che il cammino per la santità passa anche attraverso tuo marito e i tuoi figli [...] quando ti sposi non si è mai in due ma in tre perché Cristo è con noi sposi il celebrante del matrimonio... e sempre Cristo è il nostro amico, compagno di viaggio, solo in Lui e per Lui il nostro amore cresce e aumenta d'intensità ogni giorno, grazie a Lui il tuo sposo, la tua sposa sono ogni giorno benedetti: quando ho sposato mio marito ho sempre pensato che il Signore me lo avesse affidato per farlo santo ma non è mio è suo... io lo custodisco! In questo il matrimonio è santo, bello, luminoso e dona gioia al cuore, serenità e pace.

Sia in casa che in convento ci sono e ci saranno tante difficoltà da affrontare e nessuno dei due stati è una fuga dai problemi e dai dubbi.... leggevo il post di quella ragazza [in dubbio se sposarsi o diventare suora n.d.r.]... certo vivere una relazione a distanza è molto difficile ma solo se c'è impegno per un progetto in comune è una relazione che porterà frutto... in fondo il Signore ci vuole felici nel nostro piccolo, in casa tra i fornelli e in convento tra le preghiere! Non vuole mezze suore o mezze mogli...

Oggi purtroppo la strada del matrimonio e' ben vesseggiata da ogni parte... e devo dire che si trova sempre poche persone che parlano bene della loro famiglia [...]. Se pensi possa servire a qualche ragazzo/a parlare con una persona sposata per avere chiarimenti o anche solo per confrontarci in Cristo sono qui..

Che Maria benedica il "lavoro che fai" ...

tua sorella
(Lettera firmata)

Carissima sorella in Cristo,
                                          sono contento che tu e tuo marito vi state impegnando a santificarvi nel matrimonio. C'è tanto bisogno di famiglie autenticamente cristiane! Voi due siete felici perché avete fondato la vostra unione su Gesù Cristo, ma tante altre coppie che hanno fondato la loro unione su cose materiali hanno visto il proprio matrimonio naufragare miseramente. Solo Dio può dare la grazia a un uomo e a una donna di vivere santamente insieme. I vostri figli sono stati fortunati ad avere due genitori davvero cristiani dai quali possono ricevere un'educazione coerente col Vangelo. Quanta pena mi fanno quei bambini che invece ricevono un'educazione materialista ed edonista che li farà vivere da grandi come se Dio non ci fosse.

Vi incoraggio a perseverare sulla strada della perfezione cristiana e vi consiglio di eleggere i genitori di Santa Teresa di Lisieux come vostri patroni.

In Gesù e Maria

Cordialiter

venerdì 10 febbraio 2012

Novena a Santa Teresa

Le Servidoras del noviziato di Segni, recentemente hanno recitato una novena a Santa Teresa di Lisieux con lo scopo di ottenere numerose vocazioni religiose. A dir la verità hanno già tante vocazioni, ma ne vogliono ancora di più. Anche io spero possano raddoppiare il numero delle novizie e delle postulanti, le quali attualmente sono circa una novantina, provenienti da vari Paesi del mondo.

In effetti, più vocazioni ci sono, e meglio è. Quanto bene in più si potrebbe fare nel mondo se ci fossero più anime consacrate a Dio e all'apostolato! Basti pensare all'urgente bisogno di missionari da mandare nei Paesi dell'Africa e dell'Asia dove Cristo non è amato perché non è conosciuto. Ma anche in Italia c'è tanto lavoro apostolico da svolgere, poiché molte anime, pur essendo battezzate, vivono come se Dio non esistesse. Quindi è necessaria un'opera di rievangelizzazione.

Ma noi fedeli laici, cosa possiamo fare per aiutare le Servidoras a ottenere ancora più vocazioni? L'apostolato più efficace è la preghiera. Infatti la vocazione è una grazia concessa da Dio, e solo Lui può toccare il cuore di una persona e attrarla alla vita religiosa.

Mentre le Servidoras erano ancora impegnate nella recita della novena a Santa Teresina, abbondanti nevicate hanno imbiancato il paese di Segni, dove è sito il loro noviziato internazionale in cui accolgono le vocazioni provenienti dai Paesi europei. Anche se sotto la morsa del freddo, le Servidoras continuano a condurre regolarmente la vita comunitaria con gioia e carità fraterna.


lunedì 30 gennaio 2012

Amare il Fidanzato

Una studentessa mi ha scritto una lettera molto edificante. Finalmente ha trovato l'Amore della sua vita...

Caro D.,
               rieccomi di nuovo a scriverti. […] Seguo tutti i giorni i tuoi blog (non solo quello vocazionale, ma anche quello dedicato alla Madonna e quello della Beata Maria Deluil-Martiny, la Fondatrice delle Figlie del Cuore di Gesù) e ti confesso che sono di grande conforto per me.

Se ti ricordi, nelle prime lettere che ti ho scritto a settembre ti dicevo che ero confusa perché non sapevo se Gesù mi voleva come Sua sposa oppure se dovevo sposare un uomo della terra. Ebbene, ormai mi considero a tutti gli effetti tra le fidanzate di Gesù. Ancora non sono Sua sposa perché sono costretta a stare nel mondo, così per ora sono una Sua fidanzata. Desidero essergli fedele fino alla morte, desidero che sia l'unico amore del mio cuore, che è stato creato apposta per amare Lui. I ragazzi non mi sono mai interessati, tutti quelli che incontravo erano privi di dolcezza e di purezza, che invece Gesù ha in abbondanza, e ora mi interessano ancora meno di prima perché ho compreso che nessuno può farmi felice come mi fa felice Gesù! A Lui solo desidero donare il mio cuore e tutta me stessa, Lui solo è degno di possedere tutto il mio amore, seppur misero rispetto a quello che Lui ha per me!

Quando penso che per salvare la mia anima si è lasciato schernire, flagellare, incoronare di spine e addirittura crocifiggere, sento il mio cuore accendersi d'amore per Lui, che ha sparso il Suo Preziosissimo Sangue per me, che non ho meriti e che sono indegna di tanta grazia. Oh, se tutte le ragazze della mia età capissero quanto è bello avere Gesù come fidanzato, quanto è bello amare Gesù e abbandonarsi a Lui! E invece, cercano l'amore di ragazzi che le fanno soffrire, che le usano, e compatiscono quelle che già si sono donate a Gesù buono. Piuttosto, sono io che provo pena per loro, che mi dispiaccio per loro che non comprendono che Gesù è il vero amore della vita. Nello stesso tempo, non posso fare a meno di rallegrarmi quando penso che io finalmente l'ho capito, dopo anni in cui ho desiderato incontrare l'Amore Vero, senza mai accorgermi che Lui stava continuamente bussando alla porta del mio cuore in attesa che rispondessi. Ed è arrivato proprio quando mi stavo rassegnando all'idea che non avrei mai trovato un amore così. Invece esiste e ora che l'ho trovato non lo tradirò mai e poi mai, per nulla al mondo!

Come puoi capire, la mia gioia oggi è tanta. Non perché da oggi che ho compreso di amare Gesù sopra tutto, ormai lo amo da tanto, ma l'amore che provo per Gesù è in continua crescita e con esso cresce il desiderio di essere per sempre Sua. Per questo, non vedo l'ora di poter andare a trovare le Servidoras. Lì potrei fare la mia prima esperienza vocazionale e potrei parlare con le suore del convento e avere un direttore spirituale con cui confidarmi e che mi potrebbe aiutare a capire ancora di più, ad avere la certezza che Gesù mi sta chiamando. Nel mio cuore io ne sono certa, ma ovviamente vorrei avere anche il parere di un padre spirituale che di vocazioni se ne intenda.

[…] Sento davvero che nel mio cuore si fa largo sempre più l'amore per Gesù e con esso la Sua Pace, Pace che quando sarò in convento sicuramente sarà più intensa. Sento anche che il mio spirito si rafforza ogni giorno sempre più, perché non traggo forza da me stessa ma da Dio, Dio solo è la mia forza!

Inoltre, meditando, ho cominciato a pensare ancor più seriamente all'idea di farmi suora di clausura. Come ti ho detto, inizialmente pensavo alla vita attiva ma prendevo in considerazione solo questa opzione perché mi spaventava l'idea della clausura, la vedevo un po' come una prigione. Adesso invece mi dà un bellissimo senso di libertà immaginarmi in un convento di clausura fervoroso e mi dà gioia pensare di immolarmi per Gesù, per la salvezza delle anime. Ogni giorno prego per le anime lontane da Gesù che vagano nelle tenebre del peccato, mi sta molto a cuore la loro salvezza [...].

Bene, mi sono dilungata davvero troppo questa volta. Perdonami, ma avevo bisogno di condividere con qualcuno la mia gioia. Con la mia famiglia non posso perché non capirebbero fino in fondo.

Ti ringrazio per l'attenzione che ogni volta mi dedichi e ti ringrazio anche per i bellissimi articoli che ogni giorno inserisci nel blog.

Ti saluto in Gesù e Maria,
(Lettera firmata)

Cara sorella in Cristo,
                          il Signore è stato molto generoso con te poiché ti ha fatto la grazia di farti comprendere tante cose importanti per la vita spirituale. Sono cose che purtroppo in pochi capiscono a causa del fatto che la società è narcotizzata dal materialismo idolatrico e dall'edonismo sfrenato.

Diceva San Domenico Savio: “La morte, ma non peccati”. Anche Sant'Alfonso Maria de Liguori pregava il Signore di farlo morire prima di commettere un solo peccato mortale. Tu hai avuto tanti doni spirituali dallo Spirito Santo, ma adesso devi essere perseverante, perché hai molte più responsabilità innanzi a Dio, e se ti dannassi soffriresti molto di più di tante altre dannate che su questa terra non ebbero i tuoi stessi lumi dal Signore.

Coraggio, continua senza timore il combattimento spirituale per la maggior gloria di Dio. Se il demonio dovesse tentarti a commettere qualche peccato mortale, invoca subito l'aiuto di Gesù e Maria, e stai certa che riuscirai a vincere. Chi prega si salva, chi non prega si danna.

Sono felicissimo di sapere che sei fidanzata col mio Re. Anche Santa Teresina quando era nel mondo si autodefiniva “fidanzata” di Gesù. Non potevi trovare un fidanzato migliore. I ragazzi della terra spesso sfruttano le loro fidanzate per poi gettarle vie come stracci sporchi dopo che si sono stancati di loro (come faceva Gabriele D'Annunzio con le sue numerose amanti). Gesù invece è l'uomo migliore che una donna possa avere, poiché Lui ama con amore immenso, puro, casto e disinteressato. Lui è il vero amore. Non vedo l'ora di sapere che sei entrata in qualche ordine religioso fervoroso e osservante. Lì sarà facile salvarti l'anima e ricercare la perfezione cristiana per dare gusto a Dio.

In Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter

lunedì 23 gennaio 2012

Passio Domini nostri Jesu Christi

Diceva S. Agostino che vale più una sola lacrima sparsa meditando sulla Passione di Cristo, che un pellegrinaggio sino a Gerusalemme ed un anno di digiuno a pane ed acqua. Sì, il nostro amante Salvatore ha patito tanto affinché vi pensassimo, poiché pensandovi non è possibile non infiammarsi del divino amore. Gesù da pochi è amato, perché pochi sono quelli che considerano le pene che ha patito per noi; ma chi le considera spesso, non può vivere senza Gesù. Si sentirà talmente stringere dal suo amore che non gli sarà possibile resistere a non amare un Dio così innamorato che tanto ha patito per farsi amare. S. Francesco piangeva nel meditare le sofferenze di Gesù Cristo. Una volta mentre lacrimava gli venne chiesto che problema avesse, egli rispose che piangeva per i dolori e gli affronti dati al Signore e si dispiaceva nel vedere gli uomini ingrati che non l'amano e non lo pensano.

Questo brano che avete appena letto è tratto dal libro "Meditazioni sulla Passione di Gesù Cristo", scritto da S. Alfonso Maria de Liguori nel 1751 e da me tradotto in italiano corrente per la casa editrice cattolica "Fede & Cultura" di Verona. E' possibile acquistare il libro ordinandolo presso qualsiasi libreria (meglio ancora se è una libreria cattolica), al modico prezzo di 6 euro.

Coloro che hanno difficoltà a recarsi in libreria, possono ottenere il libro richiedendolo direttamente a me, scrivendomi all'indirizzo di posta elettronica cordialiter@gmail.com

Per avere un'idea della profondità delle meditazioni contenute nel libro, potete scaricare e ascoltare le registrazioni mp3 della lettura di alcuni capitoli, cliccando qui. Oppure, se preferite, potete scaricare la versione video cliccando qui.

sabato 14 gennaio 2012

Direttore spirituale

Una giovane ragazza che segue il blog dall'estero, mi ha chiesto qualche consiglio su come procedere circa la scelta del sacerdote da cui farsi guidare nella direzione spirituale...

Carissima in Cristo,
                              per quanto riguarda il direttore spirituale puoi fare così: quando vai a confessarti, se vedi che il sacerdote è dotto, caritatevole e prudente, allora, dopo aver detto i peccati, puoi cominciare a parlargli (sempre rimanendo nel confessionale) dei temi spirituali che ti stanno a cuore, e confidargli ciò che ritieni opportuno. Se dopo esserti confidata con lui varie volte, vedi che quel sacerdote ha risolto i tuoi problemi spirituali e ti ha dato buoni consigli che ti hanno fatto fare progressi nella vita spirituale, allora puoi dirgli che vuoi sceglierlo come tuo direttore spirituale. Se invece noti che la direzione spirituale di un sacerdote è inutile o dannosa, allora puoi tranquillamente sostituirlo con un nuovo direttore. Secondo me è più facile trovare un buon direttore tra i sacerdoti religiosi, anziché tra i preti diocesani.

Circa l'elezione del direttore spirituale posso dirti che è di fondamentale importanza che sia una persona che ispiri fiducia, altrimenti la direzione diventa inutile. Non bisogna proporre subito al sacerdote scelto, che sia lui ad essere il proprio direttore. Conviene prima provarlo per un certo periodo di tempo per vedere se ascoltando i suoi consigli si fanno progressi nella vita spirituale.

Bisogna cambiare padre spirituale se ci si accorge che la direzione è inutile o dannosa. È inutile quando non si sente fiducia nei suoi confronti, oppure se lui non corregge i nostri difetti, non ci stimola sulla strada della perfezione cristiana, non ci aiuta a risolvere i nostri problemi, non dimostra di essere molto interessato alla nostra santificazione, ecc.

La direzione spirituale diventa addirittura dannosa se ci rendiamo conto che il direttore non è sufficientemente istruito, prudente e caritatevole; se tollera le nostre mancanze, o se vede le cose da un punto di vista troppo naturale e umano; se durante la direzione perde tempo parlando di cose frivole e totalmente estranee alla vita spirituale; se cerca di imporre pesi troppo pesanti; se i suoi consigli ci fanno regredire, anziché avanzare sulla strada della perfezione cristiana.

È molto importante vedere se ti tratta in modo caritatevole e paterno. Senza carità è difficile avere la fiducia necessaria per aprirgli il cuore e parlargli con franchezza.

Ti saluto cordialmente in Gesù e Maria

Cordialiter

martedì 20 dicembre 2011

Avere dei dubbi

Una ragazza vorrebbe donare la sua vita a Dio, ma sta cercando di capire se questa è la Sua volontà. Ogni tanto ha dei periodi di dubbio e sconforto. Ecco una delle sue lettere...

Ti ringrazio per queste tue riflessioni, sono sempre molto preziose. Sai, ho pregato molto affinché potessi capire finalmente cosa Dio ha in serbo per me. Ho affidato tutto nelle sue mani. [...] Dovrei partire a marzo e, fino a quel mese, vorrei comunque vivere brevi esperienze di ritiro. Questi pensieri sulla vocazione mi sono nati pochi giorni prima del mio ultimo esame (osservazione che mi fa riflettere) e tuttora sono vivi, anche se si alternano a periodi di forti dubbi e sconforto. Mi sento piccola piccola, su di uno stradone grande grande, e sento che Dio mi osserva con grande tenerezza e misericordia, ma in silenzio. Ed io non so cosa fare, da che parte andare. Questo suo silenzio è spesso presente nella mia vita, mi mette alla prova, mi forgia, mi fa bollire. Mi parla raramente, giusto quel poco per darmi tanta carica per lunghi periodi rigidi di silenzio. Mi affido comunque e sempre alla volontà di Nostro Signore […]. Non decide Lui per noi, Egli desidera per noi; siamo noi a dover trovare nella nostra fede cieca la forza per dire il nostro sì alla consacrazione. Non voglio nemmeno sperimentare questo stato di vita perché con la ragione posso valutarlo come sicuro, tranquillo e spiritualmente assicurante l’amore di Dio. Non voglio fare questa scelta perché a me piace per me, la voglio fare perché sento che a Lui piace per me, e fin quando non ho questa sensazione resto sempre nel dubbio. Mi farebbe piacere sapere dove poter trovare saggi padri spirituali nella mia zona […] abito a 10 km da [...].

A presto, anima gradita a Dio.
(Lettera firmata)


Carissima in Cristo,
                                   ti incoraggio a continuare nel discernimento vocazionale che hai intrapreso. Perché ci tengo così tanto alle vocazioni religiose? Nel mondo è possibile salvarsi l'anima e cercare la propria santificazione, ma in mezzo a tante occupazioni, distrazioni e tentazioni, è più difficile dedicarsi alla vita devota. E infatti molta gente del mondo vive come se Dio non ci fosse (non mi riferisco solo agli atei, ma anche a molti cristiani). Invece entrando in un buon ordine religioso sarà molto più facile dedicarsi ad amare Dio e a seguire la via della perfezione cristiana. Entrando in un buon ordine, oltre a salvare quasi certamente la propria anima, se ne salveranno tante altre mediante la preghiera e altre forme di apostolato. Ad esempio nel Giorno del Giudizio scopriremo quante anime si sono salvate grazie all'apostolato di Santa Teresa di Lisieux, nonostante vivesse “reclusa” in un monastero di clausura. Se invece di abbracciare la vita religiosa si fosse sposata contro la volontà di Dio, difficilmente avrebbe salvato tante anime.

Coraggio, questo è un periodo importantissimo della tua vita, spero tanto che il Signore voglia prenderti presto tutta per Sé.

In Gesù e Maria,

Cordialiter

sabato 10 dicembre 2011

Vergogna nel confessare un peccato

Non bisogna avere paura e vergogna di confessare i peccati. Se uno ha timore di confessarsi, basta che ricorre alla Madonna e certamente verrà aiutato.

Sant'Alfonso Maria de Liguori narra che in Germania un uomo cadde in un peccato mortale, ma per vergogna non voleva confessarsi. Non riuscendo a sopportare il rimorso della coscienza, pensò di buttarsi nel fiume, ma poi si trattenne, e piangeva sperando inutilmente che Dio lo perdonasse senza confessione. Una notte mentre dormiva si sentì scuotere ad una spalla e una voce che gli disse: “Va, ti confessa”. Andò in chiesa, ma non ebbe coraggio di confessarsi. Un'altra notte intese la stessa voce. Tornò in chiesa, ma lì giunto disse che preferiva morire anziché confessare quel peccato. Ma prima di tornare a casa volle andare a raccomandarsi a Maria Santissima, la cui immagine stava nella stessa chiesa, ed appena si inginocchiò si sentì tutto mutato. S'alzò subito, chiamò il confessore e, piangendo dirottamente per la grazia ricevuta dalla Vergine, si confessò umilmente di quel peccato di cui si vergognava. Dopo disse che aveva sentito maggior gioia nel confessarsi che se avesse guadagnato tutto l'oro del mondo.

mercoledì 30 novembre 2011

Propagare la devozione a Santa Teresa del Bambin Gesù

Non dobbiamo limitarci ad amare Santa Teresa di Lisieux, dobbiamo propagare il più possibile la devozione a questa grande santa francese che il Papa San Pio X non esitò a definire come la "più grande santa dei tempi moderni".

Perché dobbiamo diffondere la sua devozione? Perché il esempio, i suoi insegnamenti, e il suo aiuto celeste ci aiuteranno a portare più anime a Dio, espandendo così il Corpo Mistico di Cristo.

Quanto bene fanno i suoi scritti spirituali e autobiografici! Quante persone hanno versato calde lacrime nel leggere le sue poesie e i suoi pensieri d'amore a Gesù!

Ah, se tutti leggessero le sue opere, il mondo non sarebbe così corrotto come è oggi, le cose andrebbero certamente meglio. Tutto il nostro bene consiste nell'amare Dio, e tutto il nostro male consiste nell'offenderlo col peccato. Se noi imiteremo la vita di Sante Teresina, otterremo un grande beneficio per le anime nostre poiché ameremo di più Gesù buono, ed eviteremo i peccati, non solo quelli mortali che uccidono l'anima, ma anche quelli veniali che la indeboliscono e la raffreddano nell'amore verso la Santissima Trinità.

martedì 15 novembre 2011

Fidanzata di Gesù

Una gentilissima ragazzae "fidanzata" con Gesù, desidera ardentemente diventare Sua sposa...

Carissimo D.,
                       come stai? Io sono appena tornata dalla settimana ad [...], è stata bellissima. All'inizio avevo paura ma poi mi sono affidata al mio parroco e al Signore ed è andato tutto benissimo. Il momenti più bello è stato quando sono rimasta a pregare nella chiesa di ...], lì con il cuore aperto ho chiesto al Signore cosa vuole da me... forse la risposta non è arrivata palesemente ma nel mio cuore ho sentito il Suo abbraccio […]. Poi c'è stato il giorno del silenzio all'eremo [...] immerso nella natura [...] è una cosa fantastica riuscire a sentire la "voce" di Dio attraverso il suo magnifico capolavoro della natura... sono stata a contatto con tante persone in particolare ho incontrato tanti consacrati e consacrate e la cosa che mi colpiva di più di ognuno di loro non sono state tanto le parole che mi hanno detto ma la felicità l'amore la luce di Dio che emanavano i loro occhi!!

In un momento di adorazione parlando al nostro Signore Gli ho detto che sarei voluta tornare a casa e dire che Lui era il mio fidanzato, questo ancora non avviene [...] ma di sicuro dopo mesi di sofferenza ho finalmente ritrovato Dio in me, ho ricominciato a pregare e mi sento molto meglio, il prossimo passo sarà proprio quello di dire a Gesù che sono pronta a fidanzarmi con Lui perché voglio diventare la Sua Sposa!!!

Grazie tantissimo per le tue preghiere e per il tuo sostegno, ad Assisi ho pregato anche per te e per il tuo servizio!

Ti saluto in Cristo Gesù e in Maria madre nostra,

(lettera firmata)


Carissima sorella in Cristo,
                                              sono felicissimo di sapere che hai ritrovato la devozione e il fervore per la preghiera. Secondo me, per il momento è più prudente non parlare ad amici e parenti del tuo desiderio di diventare sposa del Re dei re. Però fai benissimo a considerarti fidanzata di Gesù. Anche Santa Teresa di Lisieux si autodefiniva “fidanzata”, prima di pronunciare i voti coi quali divenne ufficialmente sposa di Gesù Cristo. È davvero una grande grazia avere la vocazione religiosa, ma ti rendi conto? Unirti totalmente a Dio e dedicare tutta la tua vita a Lui. Solo Gesù sarà il Padrone del tuo corpo e del tuo cuore! Tutti gli uomini della terra non sono altro che cenere e polvere in confronto al Redentore Divino. Infatti spesso gli uomini della terra trattano male le proprie spose, mentre Gesù ti tratterà sempre con delicatezza e amore vero. Dio è amore.

Santa Teresa di Lisieux non voleva che il cuore di sua sorella Celina venisse conquistato da un uomo della terra, pertanto pregava il Signore di prendersela coma sposa, e venne esaudita. Anche io continuerò a pregare sin tanto che non saprò che sei stata catturata da Gesù buono in qualche ordine religioso fervoroso e osservante. Non vedo l'ora!

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cristo Re e Maria Regina degli Angeli,

Cordialiter

martedì 1 novembre 2011

Per contattare il curatore del blog, scrivete all'indirizzo

domenica 30 ottobre 2011

No alla televisione in monastero!

L'utilizzo del televisore nei conventi è un devastante mezzo di rilassamento degli ordini religiosi. Se fosse usato raramente e solo per per vedere qualche film edificante o qualche documentario istruttivo, il suo uso sarebbe accettabile. Ma in certi luoghi la TV viene utilizzata in modo frequente e sconveniente, diventando il cancro delle comunità religiose. Vedendo certe trasmissioni televisive si rischia davvero di dissipare lo spirito di fervore, mortificazione, devozione e penitenza. Spesso i film raccontano storie di intrighi, ricatti, vendette, passioni, corteggiamenti, tradimenti, e tutto ciò che c'è di peggio nel mondo. Per non parlare di quei programmi che mostrano donne svestite spudoratamente. Queste cose non sono edificanti, e finiscono inevitabilmente per rilassare lo spirito religioso.

Purtroppo, se uno fa notare ai consacrati rilassati che sarebbe meglio spegnere la televisione, rischia di venire accusato di essere una persona troppo intransigente. Fortunatamente negli ordini religiosi di stretta osservanza i televisori non ci sono, o se ci sono, vengono utilizzati rarissimamente e con molta prudenza. In questi luoghi di preghiera, per tenersi informati su quel che accade nel mondo leggono giornali e riviste cattoliche.

Dovremmo pregare Santa Teresa di Lisieux affinché interceda per quei poveri religiosi che vivono in maniera rilassata la propria vocazione.

sabato 15 ottobre 2011

Tentazioni

Saltuariamente ricevo delle lettere da parte di una studentessa liceale che vorrebbe donare la sua vita a Dio in qualche monastero di stretta osservanza. Ma il nemico del genere umano, quando si accorge che qualcuno vuole abbracciare la vita religiosa, cerca in tutti i modi di fargli cambiare idea con varie tentazioni...

Caro D.,
             è un po' che non scrivo, ma seguo sempre il blog che non mi fa sentire sola e mi dà la forza di andare incontro al mio futuro Sposo. A volte non è facile andare avanti, le tentazioni aumentano sempre di più e mi gettano in un grande sconforto in cui penso che ho buttato via i miei diciassette anni, che ormai sono "un caso perso", impossibile che migliori e che tutti i miei buoni propositi sono pura fantasia e un tentativo di evasione dalla realtà. Queste crisi sono piuttosto frequenti, ma fortunatamente non continue, in quanto c'è sempre Qualcuno che non mi abbandona e mi mostra il Suo amore infinito prendendomi per mano; è davvero commovente pensare a tutto quello che il Signore fa per me […]. Un grande sostegno in questi ultimi mesi l'ho avuto leggendo Storia di un'anima, non so spiegare quanto bene mi abbia fatto, sono sempre stata devota a S. Teresa di Lisieux ma leggendolo l'ho sentita ancora più vicina a molti aspetti del mio carattere e anche ad alcune particolari esperienze che abbiamo provato entrambe. Ma soprattutto è stato un ulteriore slancio e conferma della mia vocazione, infatti ho visto scritti tutti i miei più profondi desideri. Perciò le ho chiesto di prendermi con sé come se fossi sua figlia e prepararmi per il giorno delle nozze; inoltre penso che sia contenta di aver finalmente trovato "un'anima più piccola della sua" che mi ha fatta sorridere quando l'ho letto...

Quest'anno non credo di riuscire a fare un'esperienza vocazionale, ma penso che l'estate prossima ci sarà l'occasione (sarò obbligata a dirlo ai miei, ma indagando in modo molto impersonale ho capito che accetterebbero molto volentieri che anche tutti i figli si consacrassero). Nel frattempo ho pensato che potrei confidarmi con una mia cara amica (che qualche anno fa mi aveva rivelato la sua vocazione), ma prima di farlo vorrei avere un tuo parere.

Comunque volevo ringraziarti per tutto il bene che fai alle anime, continua ad incoraggiarle perchè il Signore non abbandona mai chi si affida a Lui e i momenti di prova rendono più forti. Ti chiedo di pregare per la conversione di una persona che è stata molto importante per me (quasi una seconda mamma) e di un'altra mia amica, che involontariamente hanno creato le basi della mia vocazione.

Un abbraccio e una preghiera,

(lettera firmata)


Carissima in Cristo,
                                sono contentissimo di sapere che stai perseverando nel discernimento vocazionale. Il nemico del genere umano moltiplica le tentazioni per farti cadere nello sconforto e indurti ad abbandonare la vita cristiana, ma mi rallegro nel constatare che stai cercando di resistere tenacemente agli assalti avversari, come un valoroso soldato in battaglia. Sappi che ogni volta che sconfiggi una tentazione fai contento Gesù e progredisci nella vita spirituale. Non scoraggiarti quando sei tribolata dalle tentazioni, queste infatti sono prove che anche i santi hanno dovuto superare. L'amore con amor si paga. Il Redentore Divino ha dimostrato il suo amore per te facendosi flagellare e inchiodare alla croce pagando al tuo posto la pena meritata dai peccati. Tu devi dimostrare il tuo amore per Dio soffrendo per amor suo. È facile essere cristiani in mezzo alle consolazioni spirituali, ma il vero seguace Gesù Cristo è colui che per amor Suo sopporta la croce di ogni giorno. Qui vult venire post me abneget semetipsum et tollat crucem suam et sequatur me (Mt 16,24).

Il vero amore si dimostra sacrificandosi e soffrendo per la persona amata. Coloro che non amano il Signore non sono disposti a soffrire per la sua maggior gloria. Ma che ci stiamo a fare su questa terra se non amiamo Dio? Amiamolo con tutte le nostre forze! Solo Lui merita di possedere i nostri cuori!

Sono contento che hai letto "Storia di un'anima". Questo libro ha spinto tanta gente a donare la propria vita a Dio, ma è ottimo anche per coloro che non si sentono portati per la vita religiosa. Fai bene a leggere i classici del cattolicesimo, con essi infatti puoi nutrire spiritualmente la tua anima senza correre rischi. Invece devi fare attenzione ai libri di certi autori moderni che seminano confusione e rilassamento. Se leggi i libri scritti dai santi puoi star sicura che non ti ritroverai sulla strada sbagliata.

Sarebbe bello se tu potessi avere un'amica spirituale con cui parlare di vocazione e di altre cose devote. Però deve essere una persona devota e riservata, cioè che non vada a spifferare in giro le cose che gli confidi. Se vedi che un'amicizia ti aiuta a crescere nella virtù, allora è buona, se invece ti allontana da Dio, allora è una falsa amicizia, e bisogna troncarla subito.

Io continuo a sperare che tu possa fare un'esperienza vocazionale già questa estate, a meno che tu non abbia qualche impedimento. Non devi avere paura di chiedere il permesso dei tuoi genitori, perché a loro dovrai dire soltanto che vuoi fare un "ritiro spirituale" per ritemprare lo spirito, senza parlare per il momento di vocazione. Se loro intuiscono qualcosa e ti chiedono "Vuoi farti suora?", puoi rispondere "Non ne sono degna", oppure puoi dire che da grande vorresti sposarti. No, non è una bugia, ma una "restrizione mentale" che non costituisce nemmeno peccato veniale. Infatti la professione religiosa è un vero e proprio sposalizio, solo che invece di prendersi per sposo una povera creatura, ci si sposa con il Re del Cielo.

In Corde Matris

Cordialiter

lunedì 3 ottobre 2011

Una donna straordinaria

Oltre a Santa Teresa di Lisieux sono devoto anche alla Beata Maria Deluil-Martiny (nella foto a lato è raffigurato il suo corpo incorrotto), la zelantissima Fondatrice delle Figlie del Cuore di Gesù.

Mi piacciono molto gli scritti di questa Beata di Marsiglia ed anche la sua spiritualità incentrata sull'immolazione per la salvezza delle anime, sulla devozione al Sacro Cuore e sull'adorazione del Santissimo Sacramento.

Vi comunico che ho un blog per diffondere la devozione agli scritti della Beata Maria di Gesù. Per visitarlo cliccate qui.

sabato 1 ottobre 2011

Vocazione

Per visitare il blog sulla vocazione religiosa, cliccare qui.

venerdì 30 settembre 2011

Foto da morta

E' edificante osservare il volto esanime di Santa Teresina, nella fotografia a lato. Morì a causa di una terribile malattia infettiva, la TBC, conosciuta anche coi nomi di tubercolosi e tisi. Per settimane soffrì sofferenze atroci, il suo volto cadaverico sarebbe dovuto essere sfigurato dai dolori indicibili che la tormentarono. E invece guardati il suo viso: è sereno e ispira pace e tranquillità in chi lo osserva. L'eroica carmelitana di Lisieux in questa foto non sembra un cadavere, ma una persona viva che sta riposando. Eppure quanto ha sofferto! Ora contempla il suo Divino Sposo che tanto amò su questa terra, e che tuttora fa amare anche dal prossimo grazie ai suoi aurei scritti spirituali.

martedì 20 settembre 2011

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giovedì 15 settembre 2011

Lettera a Padre Roulland delle Missioni Estere

[Brani tratti dalla lettera di Santa Teresa di Lisieux a P. Roulland, datata 23 giugno 1896].


Reverendo Padre,
                        Ho pensato di fare cosa gradita alla nostra buona Madre offrendole, il 21 giugno, per la sua festa, un corporale e un purificatoio [...]. E' a questa Madre venerata che devo l'intima felicità di essere unita a lei coi legami apostolici della preghiera e della mortificazione [...] Sarei veramente felice di lavorare insieme a lei alla salvezza delle anime. E' per questo scopo che mi sono fatta carmelitana, e non potendo essere missionaria d'azione, ho voluto essere missionaria d'amore e di penitenza come santa Teresa, mia serafica Madre. Da tanto tempo desideravo conoscere un apostolo che fosse lieto di pronunciare il mio nome al santo altare, il giorno della sua prima Messa [...] Quando l'oceano la separerà dalla Francia, si ricorderà [...] che sul monte Carmelo un'anima prega senza posa il divino Prigioniero d'amore per il successo della sua gloriosa conquista. Desidero, reverendo Padre, che la nostra unione apostolica non sia conosciuta da nessuno, fuorché da Gesù, e rivendico una delle sue prime benedizioni per colei che sarà felice di dirsi eternamente la sua indegna sorellina in Gesù Ostia.

Teresa del Bambino Gesù del Volto Santo

["Gli scritti" di S. Teresa di Gesù Bambino, Ezizioni OCD, traduzione a cura di Dante Giovannini].

giovedì 1 settembre 2011

Preghiera mp3 di Santa Teresa di Lisieux

Santa Teresa di Lisieux per il giorno della sua professione religiosa compose un "biglietto" nel quale ha infuso dei bellissimi pensieri d'amore per il suo Sposo. Cliccate qui per scaricare il file mp3.

(Audio tratto da "Storia di un'anima", San Paolo Multimedia, € 14,50. Vi consiglio di acquistare il libro-audio dal quale è tratto il brano e di regalarlo a qualche vostro amico o parente in occasione di una ricorrenza).

sabato 20 agosto 2011

Storia di un'anima

Santa Teresa di Lisieux ha trascinato tante anime a Dio con la sua celebre autobiografia intitolata "Storia di un'anima", uno dei più grandi bestseller della storia. Ancora oggi sono numerose le persone che rimangono affascinate dalla lettura di questo libro che commuove i cuori di coloro che amano Dio. Santa Teresa del Bambin Gesù ha uno stile semplice e apostolico che rende i suoi scritti adatti a tutti, non solo alle persone colte o esperte di teologia. Bisogna amare Dio perché è un bene infinito ed è degno di essere amato con tutto il cuore e sopra ogni cosa. E Teresa era un'anima innamoratissima di Gesù, l'Amore delle anime e Redentore del genere umano.

venerdì 5 agosto 2011

Riflettere sulla vocazione e sull'Eucaristia

Pubblico alcune parti delle ultime lettere che mi ha scritto una gentile lettrice della Romania.

Ciao D.,
               non ho ancora finito di leggere “Storia di un'anima”, sono ancora al capitolo del viaggio che Santa Teresina ha fatto a Roma. Non ho tanto tempo per leggere durante la settimana di lavoro. È stata proprio una settimana molto faticosa, e non sono ancora riuscita a sentire le meditazioni audio di Sant'Alfonso, perché devo essere riposata per potermi concentrare; non voglio sentirle distrattamente. Voglio "mangiare" tutta la buona lettura che mi può nutrire l'anima e insegnarmi a vivere meglio nell'amore di Dio. Ho cercato su internet questa settimana, ma non trovo nessun libro di Sant'Alfonso in rumeno. Capisco l'italiano, non c'è problema, ma non è l'o stesso che leggere nella propria lingua. Poi ho letto sul tuo blog che una ragazza ha letto il diario di Santa Faustina. Ho trovato il libro nella mia lingua e l'ho comprato. Sono 600 pagine, ma dopo che finirò “Storia di un'anima”, comincerò a leggerlo. Sono curiosa di sapere come hanno scoperto questi santi la loro vocazione, come hanno scelto di dire “Sì”, che difficoltà hanno avuto, che tentazioni, ecc. Il diario di una santa o di un santo è il modo migliore di conoscerlo.

Ho visto anche qualche film religioso e mi rendo conto dell'importanza che aveva l'Eucaristia cento anni fa. Che preparazione facevano i ragazzi e le ragazze per ricevere Gesù, che sentimento di desiderio nel loro cuore... e che privilegio per loro ricevere Cristo nella Santa Comunione in occasione delle grandi feste. E noi... che abbiamo la possibilità di riceverLo ogni giorno... come viviamo questo momento? Con un fuoco dentro il cuore che desidera ed aspetta Gesù, o è solo un'abitudine? […] Dobbiamo prendere più seriamente questo Sacramento. È meglio riceverlo una volta alla settimana, o al mese, ma farlo bene, che ricevere Cristo con macchie di peccato... siamo così fragili... e poi... ci sono tante persone che vanno in chiesa e pregano alle statue o alle icone e si dimenticano di guardare al tabernacolo, che c'è Gesù che ci aspetta. […] Non mi ricordo dove l'ho letto, ma c'era una persona che andava ogni giorno in chiesa e guardava il tabernacolo, senza dire niente. Qualcuno gli ha domandato cosa stesse facendo e lui ha risposto: “Io lo guardo e Lui mi guarda”. Che semplice risposta, piena di fede. È vero, dobbiamo essere più consapevoli della Sua presenza nella nostra vitta. Adesso io cerco di ricordarmi di fare la preghiera prima di mangiare. Immaginando che Lui mi sta vicino e aspetta che io gli chieda di benedire ciò che Lui mi ha dato con tanto amore. Tanti pensieri...

Senti tu qualcosa... diciamo, chi cerca su googIe la parola “vocazione”, significa che vuole sapere che cos'è. Così ti ho trovato... per adesso non so qual'è la mia vocazione e cerco di crescere nella fede, di migliorare il mio tempo di preghiera e di conoscere meglio Gesù, poi... chi lo sa?

[…] Penso di aprire un blog in rumeno simile al tuo... perché se vuoi sapere qualcosa della vocazione nella mia lingua, non trovi quasi niente. Sono indecisa, è una grande responsabilità.

Grazie per il tuo saluto. [...] Sono stata un po' dura con te nella prima lettera. ;)

Dio ti benedica con il suo amore infinito!
(lettera firmata)


Carissima sorella in Cristo,
                                               mi fa piacere ricevere lettere anche dall'estero, perché ciò è un segno dell'universalità della Chiesa. Anche se viviamo lontano e in Stati diversi, tuttavia siamo spiritualmente uniti nel comune amore per la Santissima Trinità. Dirò di più, siamo uniti nello stesso Corpo Mistico di Cristo che è la Chiesa Cattolica. Dunque quando vi chiamo “fratelli” o “sorelle” non è un'esagerazione, è una verità soprannaturale che capiremo bene quando ci incontreremo nella Patria Celeste, dove uniti in santa carità fraterna potremo amare Dio per tutta l'eternità.

Sono contento che ti nutri spiritualmente di buone letture. Sì, mi ricordo che una ragazza italiana mi ha scritto che sta leggendo il diario di Santa Faustina, sono certo che entrambe otterrete molto profitto spirituale con questa lettura incentrata sulla “Divina Misericordia”.

Ti ringrazio per i profondi pensieri che mi hai scritto su Gesù Eucaristico Amore. Ogni Ostia conserva le apparenze del pane, ma la sua sostanza è tutto il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità di Gesù Cristo, nostro Dio. Che bello sapere che Dio arde d'amore in attesa di unirsi in comunione con noi!

Se deciderai di aprire un sito vocazionale in rumeno, potresti tradurre i post del mio blog nella tua lingua. In Romania ci sono tante vocazioni, sarebbe bello poter aiutare queste persone che vogliono documentarsi sulla vita religiosa ma non sanno dove trovare informazioni. Hai ragione quando dici che gestire un blog del genere è una grossa responsabilità, però non bisogna cadere nella trappola di evitare di agire per paura di sbagliare. Spero che il Signore ti faccia comprendere se è Sua volontà che nasca il blog vocazionale in lingua rumena.

Prego lo Spirito Santo di illuminarti affinché tu possa capire qual'è lo stato di vita che la Santissima Trinità desidera che tu elegga. Santa Teresina pregava il Signore di donare la vocazione religiosa anche a sua sorella Celina, e io farò lo stesso con te che mi sei sorella nella fede. Purtroppo, però, le mie preghiere sono molto più fredde di quelle dell'eroica Carmelitana di Lisieux. Ma per essere esaudito mi rivolgerò alla Mediatrice di tutte le grazie, che è onnipotente per grazia, perché le sue richieste a Gesù sono sempre accordate.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

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